Giocare, un diritto dei bambini anche in ospedale

Consegna di Lego acquistati dal gruppo Lions Club di Zola Predosa

Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età” questo diritto viene sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Giocare, divertirsi, ridere, rilassarsi sembrano obiettivi difficili da raggiungere dentro un ospedale, impossibili in un reparto di chemioterapia. Eppure il gioco è il processo più naturale per il bambino ovunque si trovi ed è importante che il gioco sia presente e a portata di mano.

Qualche settimana fa dal reparto di chemioterapia dell’Istituto Ortopedico Rizzoli abbiamo raccolto e diffuso un appello diffuso dalle maestre. I mattoncini più amati dai bambini erano finiti e le richieste dei piccoli ricoverati non potevano essere esaudite. In un momento in cui le restrizioni imposte dalle misure anti Covid impongono la chiusura delle sale di ricreazione e i ragazzi devono trascorrere tutto il periodo di ricovero all’interno delle proprie stanze, la disponibilità di giochi per fare passare il tempo piacevolmente è un’esigenza impellente.

Come AGITO abbiamo divulgato questa richiesta e raccolto tante scatole di mattoncini Lego, a mano grazie a tanti donatori, fra i quali il gruppo dei Lions Club di Zola Predosa, e attraverso la lista regali Amazon aperta tutto l’anno: https://www.amazon.it/hz/wishlist/ls/2486LRHUNWP4Z?ref_=wl_share

Insieme ai Lego abbiamo raccolto e consegnato diverse cuffie wireless, sempre richiestissime dai ragazzi in reparto per ascoltare musica e comunicare con i coetanei, e set di trucchi per le adolescenti, molto amati in un età e in un momento in cui prendersi cura di sè è una cosa molto sentita.

I doni sono stati consegnati dagli infermieri che in questo periodo di isolamento, necessario per tutelare i pazienti verso possibili infezioni da Covid, lavorano sempre più da soli. A loro un grande grazie e tutta la nostra solidarietà.

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